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Social Listening e Twitter a 280 caratteri. Cosa Cambierà?

La modifica della lunghezza dei tweet a 280 caratteri divide il mondo. Il network che ha fatto la fortuna del Social Listening mette gli addetti ai lavori davanti a diversi quesiti. Cosa cambierà nelle nostre dashboard?

Molti utenti sono stati colti di sorpresa quando Twitter ha annunciato che stava per sperimentare l’aumento del limite di caratteri a 280. Famoso per essere una piattaforma di microblogging da 140 caratteri, il social network ha subito una diminuizione della propria base di utenti negli USA, registrando 68 milioni di utenti nel mese di luglio, cifra in calo rispetto ai 70 milioni del trimestre precedente. L’idea, probabilmente, è quella di spingere gli utenti a twittare di più mettendo a disposizione più spazio per esprimersi.

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La motivazione ufficiale è che lingue come il giapponese o il coreano riescono a esprimere il doppio dei concetti con la stessa quantità di caratteri (come rappresentato nell’immagine qui qui sotto). Oltre che frustrante, per Mario Rossi e John Smith questo limite risulta essere anche commercialmente svantaggioso. Non è solo Twitter a considerare la differenza fra i due “macro sistemi linguistici”: già gli annunci di Google Search mettono a disposizione il doppio dei caratteri (80) per le lingue occidentali rispetto a quelle asiatiche (40).Immagine che mostra il confronto fra numero di caratteri usati in diverse lingue su Twitter

Come prevedibile, non tutti sono eccitati per il cambiamento. Alcuni utenti tendono a valorizzare il limite 140 come mezzo per mantenere i tweet creativi e concisi. Naturalmente, al di là delle raffinatezza delle misurazioni, è sempre l’utilizzo che gli utenti ne fanno a determinare il cambiamento. Ad esempio, coloro che utilizzano Twitter da anni, sfrutteranno l’aumento di spazio per aggiungere significato? O continueranno ad usarlo alla vecchia maniera, magari rendendo il messaggio meno ingessato dal punto di vista della sintassi?

Ma per noi marketer, appassionati di Twitter e manovalanti del social listening, cosa cambierà nel modo di analizzare e interpretare le conversazioni dell’uccellino blu? Alcuni utenti tendono a valorizzare il limite 140 come mezzo per mantenere i tweet creativi e concisi.

Sentiment Analysis

Per come la conosciamo, su Twitter, la Sentiment Analysis non è altro che la misura della polarizzazione di un contenuto data dalla presenza o meno di parole o stemmi categorizzate come positive o negative.

A tweet più lunghi corrispondono quindi documenti con una maggiore densità di stemmi: ma ciò non comporta necessariamente un miglioramento della misurazione della polarizzazione. Da un lato, infatti, una presenza maggiore di termini polarizzati potrebbe ridurre drasticamente la presenza di tweet categorizzati come neutrali, perché questi non contengono un’indicazione precisa sulla predominanza dell’uno sull’altro. Dall’altro lato esiste la possibilità che – volontariamente o involontariamente – si finisca per esprimere due concetti contrastanti all’interno dello stesso tweet, cosa che di fatto annullerebbe il vantaggio della presenza di più stemmi “polarizzati”.

Immagine che mostra l'overview di Kpi6 nell'analisi sul passaggio di Twitter a 280 caratteri
Widget Overview

Naturalmente, una volta che il nuovo sistema entrerà a pieno regime, saranno necessari dei test più specifici da cui trarremo ulteriori considerazioni.

Personality Insights

Discorso completamente diverso per il cervellone di IBM che delinea le caratteristiche psicografiche di autori Twitter, che siano singoli o in gruppi. In particolare, nelle situazioni in cui anche la concatenazione di determinate parole conta nel delineare la distanza tra un valore e un altro, e il concetto di classificazione non si limita al triclasse positivo-negativo-neutrale, ma a tutta una serie di valori come Estroversione, Coscienziosità, Stabilità Emotiva, Apertura Mentale.

Per cui un numero maggiore di parole e concetti, espressi in maniera più ortodossa dal punto di vista della sintassi e della grammatica, aiuta ad ottenere delle analisi più precise rispetto ai valori psicografici e un ampliamento della gamma dei modelli riscontrabili.  L’attribuzione dei valori di Personality Insight sarà molto più precisa

Immagine che mostra la personality insights di Kpi6 nell'analisi sul passaggio di Twitter a 280 caratteri
Widget Personality Insight

Word cloud

Questo è il chart più nazional popolare di tutte le dashboard di Social Media Intelligence: solitamente questi chart sono dotati di liste di stopwords che bloccano all’ingresso termini come congiunzioni e preposizioni. Tuttavia l’uso di una sintassi più complessa potrebbe comportare anche un aumento delle dimensioni del registro utilizzato, aumentando allo stesso tempo la presenza di sinonimi e riducendo la frequenza delle parole più comuni. Nessun problema per le word cloud che sono già in grado di aggregare le parole per concetti.

Immagine che mostra il word cloud di kpi6 nell'analisi sul passaggio di Twitter a 280 caratteri
Widget Word Cloud

In definitiva: 280 caratteri, un’opportunità per i brand?

Tra chi lo considera un colpo di coda di un social network in malora e prevede che lo spazio in più diventerà un pretesto per contenuti frivoli e superficiali, noi vediamo il bicchiere mezzo pieno. Più hashtag e più menzioni non fanno che ottimizzare le performance delle logiche dei nostri filtri. Inoltre se è vero che ci sarà più spazio per autori che prima rinunciavano a esprimere la propria opinione, per un qualsiasi brand che utilizza questo tipo di tecnologia significherà “sparare” i propri valori e i propri messaggi non solo in maniera più esaustiva ma a un’audience più ampia. 

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